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Le notizie di Biblioteche in Italia
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Tra i nostri manoscritti Ticinesi è conservato un registro nel quale l'umanista Bernardo Sacco (1497-1579), autore di una "Storia di Pavia", annota, giorno per giorno, le spese di casa di quasi un decennio.
Oggi per il #dantedì la Direzione Musei Emilia Romagna e il Museo Nazionale di Ravenna hanno deciso di mostrare al pubblico, tramite profili social, un'immagine che rappresenta l'incontro di Dante con le tre fiere tratto dal Canto I dell' Inferno.
Anche l'Archivio di Stato di Modena aderisce alla campagna social promossa dal #Mibact, #iorestoacasa, mettendo in rete alcuni prestigiosi e significativi documenti custoditi nei propri Archivi.
In occasione del Dantedì del 25 marzo si propongono alcune anticipazioni dei temi della mostra e una speciale sezione per i più piccoli, tratta dalle raccolte del Laboratorio della Scuola aperto nel settembre 2019.
Il 25 Marzo, data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia, si celebrerà per la prima volta il Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri recentemente istituita dal Governo.
Francesco Scaramuzza (1803-1886), autore di una delle versioni iconografiche della Divina Commedia più aderenti al testo dantesco, dal 1841 al 1858 affrescò la Sala del Bibliotecario della Biblioteca Palatina di Parma, ora denominata #Sala di Dante.
Il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano- Direzione Regionale Musei della Campania aderisce al #Dantedì e omaggia il sommo Poeta con la scena dipinta su una monumentale tomba a camera databile al III sec. a.C. scoperta nel 2017.
Nei versi finale del XXXIII° Canto del Purgatorio, Dante viene inviato da Matelda a bere le acque del fiume Lete al fine di dimenticare i suoi peccati e purificarsi per ascendere al Paradiso.
Il movimento dei dannati è paragonato a quello delle acque nelle correnti dello Stretto di Messina, che il mito narra abitato da due figure mostruose: Scilla e Cariddi, sulle sponde opposte di Calabria e Sicilia.
Francesco Scaramuzza (1803-1886) affrescò, con intonazioni romantiche, con la tecnica dell’encausto, la Sala del Bibliotecario della Biblioteca Palatina di Parma, ora denominata #Sala di Dante.